Cuggiono

    
Provincia
Milano
CAP
20012

Cuggiono è un comune della provincia di Milano collocato non distante dal Naviglio Grande e dal Parco del Ticino. Una delle zone più caratteristiche di Cuggiono è la frazione Castelletto, con il suo  bellissimo Palazzo Clerici e la monumentale scalinata che si affaccia sulle rive del Naviglio.

Storia

L’etimologia del suo nome deriverebbe secondo alcuni dai vocaboli celtici "cus", "cos" che significano bosco, macchia, mentre per altri potrebbe avere origine da "cozzo", nell'accezione geografica di rilievo, piccolo rialzo del terreno in una zona eminentemente pianeggiante.

La città fu edificata probabilmente tra i secoli IX-VIII a.C. quando, in un periodo di intense piogge, nomadi del ceppo ligure o celtico trovarono in quei luoghi una sosta sicura nella quale in seguito si stanziarono in via definitiva costruendo villaggi di pastori e agricoltori.

Del periodo romano non sono stati rinvenuti reperti a testimonianza di un loro insediamento in questa zona, si ha notizia solamente di un centro abitato longobardo abitato probabilmente da genti latine che poi convissero con i nuovi arrivati.

Nel 1149 Giovanni d'Arsago, abate di Sant'Ambrogio, concedette l'investitura feudale dei territori di Bernate e Cuggiono alla famiglia Crivelli. Nel 1164 Federico I Barbarossa concesse in feudo la pieve di Dairago a Rainaldo di Dassel, arcivescovo di Colonia e cancelliere dell'impero.

Nella prima metà del XIII secolo anche a Cuggiono fu riconosciuto lo status giuridico di Comune rurale e nel 1490 il duca Gian Galeazzo Sforza per evitare  di vedersi sottrarre terre dai ricchi abitanti della città promulgò un'ordinanza con cui si vietava l'acquisto di beni a chi non risiedesse in città da almeno 10 anni.

Durante la dominazione spagnola, la pieve di Dairago, e quindi anche Cuggiono, fu dapprima venduta ai Dalla Croce, poi ai Maggi, infine , nel 1570, agli Arconati che la tennero fino al 1651.

Negli anni della Cisalpina e del successivo regno napoleonico la compagine amministrativa del paese rimase sostanzialmente nelle mani di quella piccola borghesia affermatasi nella seconda metà del Settecento.

Nella suddivisione amministrativa del regno Lombardo-Veneto Cuggiono fu scelta come capoluogo del distretto XIV della provincia di Milano. Dopo il 1859 Cuggiono divenne, fino al 1926, capoluogo di mandamento.

Nella seconda metà dell'Ottocento gli abitanti del territorio vivevano coltivando medio-piccoli appezzamenti, spesso in regime d'affittanza. Per il consistente aumento della popolazione e per migliorare le condizioni di vita in paese iniziarono l'attività alcune filande che assicuravano il lavoro quasi solo a manodopera femminile. Dopo gli anni Venti del Novecento sorsero piccole industrie (tessili, meccaniche, calzaturiere).