Turbigo

    
Provincia
Milano
CAP
20029

Il territorio di Turbigo, è situato nel primo terrazzamento della Valle del Ticino, in un contesto naturalistico di grande pregio. Grazie alla propria conformazione, il paese ha due centri storici distinti: Turbigh in giò e Turbigh in sü, collegati da un'arteria principale - Allea Comunale realizzata nel primo Novecento.

Nella parte inferiore vi scorre il Naviglio Grande che porta a Milano, attraverso un'imponente rete di canali e rogge. La recente riscoperta della via fluviale Locarno Milano ha inserito Turbigo in una posizione qualificante. Sul suo territorio vi sono diverse piste ciclabili, in particolare quella che da Pavia arriva a Sesto calende.

Storia

Citata nei documenti a partire dal 1150, ha importanza storica come luogo strategico per l'attraversamento del Ticino tra Como e Novara. Nel 1164 Federico I ricompensa il suo cancelliere[chi?] con un feudocomprendente tutti i paesi della pieve di Dairago, divenendo così il primo feudatario del borgo. L'escavazione del Naviglio iniziata dai milanesi nel 1179, è importante per la nascita di quella parte della città denominataTurbigh in giò, con la nascita di rogge, ponti e nuove strade.

Il basso Medioevo è caratterizzato dall'insediarsi nel territorio turbighese della famiglia Piatti che tenderà a porsi come guida materiale e spirituale del borgo. Già feudo dei d'Adda, passò in seguito ai Gallarati nel 1599 e ai Doria Landi, che lo tennero fino alla fine del Settecento. La vita di Turbigo nei due secoli successivi è segnata dalla presenza delle famiglie Tatti e De Cristoforis, di cui rimangono i rispettivi palazzi, oggi di proprietà comunale. Definito nei secoli come un vero paradiso terrestre, per l'eccezionalità del paesaggio e la ricchezza faunistica dei suoi boschi, il borgo di Turbigo vide sorgere numerose dimore gentilizie. In età napoleonica il comune si espanse molto, annettendo dapprima Robecchetto e poi Nosate. Il 3 giugno 1859 il paese fu teatro dello scontro tra franco-piemontesi e austriaci nella famosa Battaglia di Turbigo che si concluse il giorno seguente a Magenta.

Sulle origini del nome ci sono due tesi contrastanti: una lo farebbe risalire alla voce germanica "turba" (capanna), l'altra dal latino "turris bis", dalle due torri di testa del ponte sul Ticino esistente in età romana tardo imperiale. Il comune di Turbigo, di fatto, utilizzava già lo stemma (quello della famiglia Piatti) raffigurante l'antico ponte fin dal 1922; stemma visibile su un antico camino esistente all'interno di Palazzo De Cristoforis Gray. Secondo altri studi il nome deriverebbe invece da "Turbigium" o "Turbiscus" ed evocherebbe l'irrompere violento e l'infrangersi delle onde del Ticino su quell'antico borgo situato sulla riva del Naviglio.

Fonte wikipedia