Il Museo delle Acque Italo-Svizzere

    

Il Museo delle Acque Italo-Svizzere, progettato secondo elevati standard di risparmio energetico e sostenibilità ambientale è il frutto del recupero di un edificio un tempo destinato alle attrezzature per la manutenzione. Finanziato nell’ambito del Progetto Idrotour e del programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Svizzera, il museo è nato con l’obiettivo di illustrare l’origine, la storia e la complessità strutturale e funzionale del bacino idraulico italo-svizzero del Ticino. 

Posizionato al centro dell’isola artificiale di Confurto, una lingua di terra tra il fiume Ticino e il bacino di calma della Diga del Panperduto è stato pensato come un “ecomuseo”, uno spazio immerso completamente nel verde, inserito in un itinerario navigabile. L’attivazione di un percorso navigabile favorisce infatti la comprensione del funzionamento di un nodo idraulico particolarmente complesso e consente di apprezzare la peculiarità e bellezza del paesaggio circostante.

Per recuperare la fisionomia originaria dell’edificio si è attuata una ristrutturazione conservativa. Circondato da una splendida cornice arborea è collegato da un ponte ligneo al pontile per l’attracco delle imbarcazioni.
Illuminato da una grande loggia vetrata è in grado di ospitare mostre a pannelli didattici (fotografie storiche del canale e delle opere idrauliche, ecc.) sull’uso dell’acqua del Ticino dalla Svizzera al Po ed esposizioni temporanee sulle risorse naturali e culturali del territorio. 

In una delle sale, esattamente quella della geografia è disegnata sul pavimento una mappa in scala 1:1.500 del percorso che da Sesto Calende conduce fino alle Dighe del Panperduto.

A sud del museo e lungo il canale è previsto il giardino dell’acqua: un moderno parco giochi con una selezione di giochi d’acqua per comprendere i principi della fisica e le modalità di utilizzo dell’acqua per fini irrigui, energetici e di trasporto.