Museo agricolo Angelo Masperi di Albairate

    
Tipologia luogo
Indirizzo
Via Cesare Battisti n° 2 - Albairate (MI)
Comune

Il museo agricolo fu inaugurato nel 1983 da una locale associazione di collezionisti ed amatori della civiltà contadina che, grazie al supporto dell'amministrazione comunale, lo realizzò all'interno di un’ala originariamente adibita a caseificio dell'antica Cascina Salcano. Nel 2003 il museo ha trovato una nuova valorizzazione ad opera del comune che l'ha dedicato all'ex sindaco albairatese Angelo Masperi, scomparso nell'agosto di quello stesso anno.

Oggi il museo si presenta con un aspetto estremamente didattico e le sue sale guidano il visitatore attraverso quelli che erano gli usi e i costumi della civiltà contadina dell'area del magentino grazie a una copiosissima raccolta di materiale originale donato dai cittadini di Albairate. Ricco di strumenti di lavoro e di macchine agricole è anche sede di una “casera” cioè un edificio adibito alla lavorazione del latte.

L’elemento caratterizzante è la ‘Giassera’, un’antica ghiacciaia situata nel cortile all'esterno del museo, costruita nel Settecento ed utilizzata dai contadini per la conservazione dei prodotti agricoli facilmente deperibili durante il periodo estivo. Il ghiaccio veniva creato durante la stagione invernale utilizzando i lastroni formatisi nei vicini fontanili o stagni e spaccato in pezzi di piccole dimensioni che venivano poi sovrapposti per formare veri e propri blocchi.

Questi venivano poi introdotti attraverso piccole fessure, nelle botole cilindriche e separati da uno strato di paglia di riso affinché non si attaccassero gli uni agli altri.
La particolare conformazione circolare della giassera, incavata nel terreno, le piccole aperture ai lati permettevano di mantenere il ghiaccio e la temperatura fredda e quindi di conservare burro, carni e formaggi.

La costruzione ha ancora oggi la forma di un cono con alcuni gradini che permettevano l’accesso alla parte superiore e una scalinata interna che dava accesso alla cantina attigua nella quale venivano conservati i prodotti.

Nella botola è stata ricostruita una passerella che permette al visitatore di vedere la struttura della "Giassera" con lo sfiatatoio e con un'apertura che dà sulla cantina attigua.

Questa ghiacciaia, assieme a quella di Villa Massari di Corbetta, è una delle poche di quest'epoca ad essersi conservata praticamente intatta a testimonianza della civiltà contadina dei secoli passati.