Oasi Lipu Bosco del Vignolo

    
Tipologia luogo
Indirizzo
Via Cà Bassa, 27026 Madonna delle Bozzole PV
Comune

L' Oasi Bosco del Vignolo nasce attorno ad un primo nucleo di terreni acquistati dal Comune di Garlasco negli anni '70 proprio per preservare i peculiari ambienti umidi di risorgiva, tipici di questa area della Pianura Padana.

L'Oasi Bosco del Vignolo è nata nel 1998 da una convenzione stipulata tra il Comune di Garlasco, il Parco lombardo della Valle del Ticino e la Lipu, che gestisce le attività di conservazione della natura e di educazione e sensibilizzazione ambientale.

Habitat

La notevole diversità ambientale dell'Oasi si riflette nella numerosa e varia avifauna presente, che annovera sia specie tipiche degli ambienti boschivi (come Cince, Scriccioli, Rigogoli, Cuculi e Ghiandaie) che quelle caratteristiche degli ecosistemi palustri (Aironi, Anatre, Gallinelle e Martin pescatori, ma anche anfibi come la Rana rossa, la Raganella, il Rospo smeraldino e quello comune, i due Tritoni di pianura, ovvero il Crestato e il Punteggiato).

In primavera, dove il bosco è più fitto, si ode poi un coro ininterrotto di canti e richiami, accompagnati dal rapido tambureggiare del Picchio rosso maggiore e del Picchio rosso minore, dalle "risate" del Picchio verde, e dai segnali d'allarme del Lodolaio, un rapace abile cacciatore di piccoli uccelli e libellule.

Durante il periodo invernale è invece frequente osservare in volo, mentre cercano una preda adatta, la Poiana, l'Albanella reale e comune o volare da un cespuglio all'altro il Regolo e il Lucherino, la Passera scopaiola e il Fringuello. Nel campo della conservazione vanno poi segnalati l'inizio di due progetti di reintroduzione, entrambi in collaborazione con il Parco del Ticino e l'Università degli Studi di Pavia: quella del Pelobate fosco, un piccolo rospo della pianura padana ormai a rischio di estinzione, e quella del Gambero di fiume.