Pian dei Gazzari e Varga Monga - Sulle tracce di Fra Dolcino e Margherita

    
Percorso di interesse
Ideale per:
Alpinismo
Lunghezza
15 KM
Fondo
Traccia di Sentiero, Esposto, Arrampicata
Difficoltà a piedi
Alpinistico
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Un percorso avventuroso e suggestivo che vi porterà sulle tracce di Fra Dolcino e dei suoi seguaci in fuga dall'esercito pontificio, accusati di eresia, poiche si opponevano all'opulenza del clero e chiedevano la redistribuzione delle ricchezze. Tutto ciò accadeva intorno al 1300.

Quello che segnaliamo potrebbe essere il tragitto che i dolciniani seguirono per sfuggire alle truppe papali e rifugiarsi nelle montagne del Biellese, dopo due anni di permanenza al pian dei Gazzari.

Il percorso è abbastanza lungo e può essere suddiviso in più tratti. Il tratto di sentiero che attraversa il varco detto "Varga Monga", che dal pian di Gazzari conduce al Becco della Guardia, è pericoloso ed esposto, e richiede esperienza alpinistica. Pertanto sconsigliamo di percorrerlo se non con la giusta preparazione ed attrezzatura.

Salita al Pian dei Gazzari

Dal parcheggio di Dughera (900 m) 1 si sale lungo la strada asfaltata che attraversa l'abitato e appena superata la chiesetta, a sinistra, si trovano i cartelli che segnalano l'inizio del percorso 2.

Si imbocca una bella mulattiera che supera alcune case e raggiunge una fontana con acqua freschissima dove conviene approvvigionarsi per la salita.

Si continua verso ovest, si passa dalle Scalette della Ringhiera, poi dalle Scalette di là e dall'Orello bruciato. Da questo poggio la mulattiera piega lievemente a nord per superare con un passaggio esposto il Croso della Posa (attrezzato) 3 e una frana di pietre, per riprendere poi l'originaria direzione del sentiero e passare su rocce inclinate.

Nella zona un segnale indica l'itinerario di attacco ai percorsi alpinistici della Parete Calva, anche se il sentiero migliore per raggiungerla si trova poco più avanti.

Si attraversa una paretina per portarsi con ripida salita verso nord-nord-ovest in località Falconera, dove si attraversa piegando a sinistra con un diagonale in salita un tratto infestato da alte felci che nascondono il sentiero.

Si raggiunge un ben visibile salto di roccia che il sentiero contorna piegando a destra, quindi serpeggiando in forte salita, per la massima pendenza; girando poi a sinistra ci si porta sul poggio "U Slett dla Scala" (il selletto della Scala) m 1200 dove esisteva una teleferica (ore 1,30).

Il percorso si immette in un boschetto di betulle e di faggi e, sempre in forte salita, si inoltra sulla fiancata sinistra dell'incavo dei Rio Bondetto che guada in una stretta gola.

In mezzo a ceppi di noccioli e betulle, la traccia di sentiero sale con pendenza quasi verticale, contorna un roccioso mammellone, passa vicino alla Balma della Calce e raggiunge poco dopo il boscoso Intaglio del Bondetto 4 m 1400 (ore 0,50-2,20).

Qui arrivava da nord l'itinerario 290 (90), ormai abbandonato e da evitare.

In comune con questo si volge a destra per superare con l'aiuto di una catena un paio di salti di roccia e raggiungere in breve il Piano dei Gazzari m 1426  5 (ore 0,10-2,30).

Al pian dei Gazzari, facciamo una pausa per osservare il luogo dove i Dolciniani vissero per diversi mesi.

Verso Varga Monga e il Becco della Guardia

Il percorso riprende dal Intaglio del Bondetto, risalendo per ripide cenge verso monte in direzione del Monte Brione o Varga Monga.

Dopo circa 30 minuti la dorsale è sbarrata da un salto di roccia, sulla sinistra è possibile percorrere una breve traccia di sentiero che ci porta sotto la parete della Varga Monga 7, ma il tratto che dobbiamo percorrere è invece sopra di noi, in questo punto dobbiamo risalire arrampicando  6 . Il tratto è molto esposto, pertanto è necessaria la giusta esperienza alpinistica. (utile una corda)

Questo tratto viene chiamato "Varga Monga" (Il varco della Monaca), perchè si dice che fu percorso da Margherita (detta la Monaca), la compagna di Fra Dolcino.

Dopo aver supertato i primi salti di roccia obliquando a sinistra, si può risalire verticalmente fino in cima, da dove, seguendo i pendi erbosi, si giunge facilmente al Becco della Guardia (1823 m) 8.

Dal Becco della Guardia, se ci giriamo in direzione del Pian dei Gazzari, possiamo ammirare il percorso che ci ha portati fino a questa cima.

Qui, ritroviamo il sentiero ( 278b) che ci porta prima al Vallon Della Sella 9 , per poi arrivare al pianoro di origine glaciale dell'Argnaccia 10

Dall'Arnaccia a Campertogno

Il sentiero che scende dall’alpeggio dell'Argnaccia verso Campertogno, ha le caratteristiche tipiche dell’itinerario valsesiano: una mulattiera che si addentra nel bosco, fiancheggiata da cappellette votive. Dal Santuario della Madonna del Callone 11 è possibile ammirare il paese dall'alto.

Proseguiamo, scendendo, lungo il sentiero 278,  per arrivare alla frazione Tetti di Campertogno.  Dalle case, proseguiamo lungo la ciclabile in direzione Quare.

Giungiamo in localita "Campo Rosso" 12.

In questa zona si svolse un altro evento che coninvolse i Dolciniani. A inizio Settembre 1305,  sull’altro versante del fiume, ci fu una battaglia tra quest'ultimi e le guardie dei vescovi, che vide i Dolciniani prevalere.  Il nome "campo rosso" deriva dal sangue sparso durante l'aspra lotta. Nonostante il successo conseguito nella battaglia, Fra Dolcino fu costretto a ripiegare nuovamente sui monti.

Da Quare risaliamo per la strada asfaltata, in direzione di Rassa, fino a Dughera da dove siamo partiti.

Per chi fosse interessato ad approfondire la storia di questo personaggio vi consigliamo la lettura dei libri riportati nella bibliografia sottostante.

Bibliografia su Fra Dolcino

  • Ornella Ferrari Pavesi: Varga Monga - Bastoggi
  • Bossi Alberto: Fra Dolcino, gli Apostolici e la Valsesia, ed. Corradini, Borgosesia, 1980
  • Gremmo Roberto: Il tesoro di Fra Dolcino, ed. ELF, Biella, 1995
  • Mornese Corrado e Buratti Gustavo (a cura di): Fra Dolcino e gli Apostolici tra eresia, rivolta e roghi, ed. DeriveApprodi, Novara, 2000
  • Orioli Raniero (a cura di): Fra Dolcino, nascita, vita e morte di un'eresia medievale, ed. Europia, Novara, 1993
  • Perrone Luca e Giorgio: La storia a fumetti di Fra Dolcino, ed. Valsesia Editrice, Borgosesia, 1988
  • Sogno Edgardo: La croce e il rogo, ed. Mursia, Milano, 1992

 

Consigli di lettura 

Un eretico medievale: Fra Dolcino
Fra Dolcino - Dario Fo