Cameri

    
Provincia
Novara
CAP
28062

Il Comune di Cameri è compreso nell’area del Parco del Ticino e si caratterizza come tipica località della pianura padana con un paesaggio pianeggiante attraversato da numerosi canali di irrigazione che hanno consentito lo sviluppo di un'agricoltura intensiva altamente produttiva. Ne è un esempio la produzione risicola che riveste in questo panorama un ruolo particolare: qui viene infatti coltivato il riso più settentrionale del mondo.

La vicinanza al Parco naturale della Valle del Ticino la rende una meta ideale per il contatto diretto con la natura.
Tra le manifestazioni più importanti ci sono  la fiera di aprile, che si tiene il quarto martedì del mese, e la fiera di settembre, anch’essa il quarto martedì del mese. I Patroni sono San Michele e Santa Gregoria e si celebrano la seconda domenica di settembre con la tradizionale corsa degli asini che rievoca il palio medievale.

Il patrimonio storico-artistico di Cameri è costituito da  interessanti cascinali, da qualche residenza di pregio tra cui Villa Picchetta, destinata a diventare sede dell'Ente Parco del Ticino e da edifici religiosi.

Storia

I primi ad abitare Cameri furono i Liguri, antichi popoli che si insediarono nella valle del Po verso il 1500 a. C. In seguito giunsero i Vertecòmari o Còmari che, secondo alcuni, dettero il nome a Cameri. Altri attribuiscono l'origine del nome del paese da Campo di Marte, dove Scipione si fermò nella battaglia contro Annibale nel 218 a.C.

Nel 89 a.C. divenne colonia Romana e nel 42 a.C. "municipium" indipendente, con giurisdizione sull'Agro Novarese. La regione visse un periodo di pace fino al V secolo, quando l'Italia settentrionale venne invasa dalle genti germaniche: Unni nel 405, Goti nel 476, Gepidi, Bulgari e infine Longobardi che furono padroni del Regno fino al 774 quando Carlo Magno con i Franchi sconfisse Desiderio nella piana di Mortara.

Nel 1358, durante la guerra fra il marchese del Monferrato e Galeazzo Visconti, il castello venne distrutto e Cameri fu infeudata da Francesco Sforza al novarese Michelino Piscatore.
Nel 1647 Filippo IV di Spagna concesse il territorio a Daniele De Capitaneis De Salve Porro.

Nel  1714 le terre novaresi passarono all'Austria facendo così terminare i lunghi anni di pessimo governo spagnolo. Con i trattati di Vienna del 1738 ed Aquisgrana del 1748 l’intero  territorio passò al Re di Sardegna ed il fiume Ticino segnò il confine tra il Piemonte ed il dominio austriaco del Lombardo Veneto.

Le Guerre d'Indipendenza toccarono solo marginalmente la comunità camerese che rimase sempre isolata dalle grandi vie di comunicazione. Il Novecento vide Cameri trasformarsi da paese prettamente agricolo a luogo di insediamenti industriali specialmente nel settore tessile.

Collegamenti

A soli 3 km dalla strada statale n. 32 Ticinese, può essere facilmente raggiunta anche percorrendo l’autostrada A4 Torino-Trieste, cui si accede tramite il casello di Novara, situato a soli 5 km dall’abitato. La stazione ferroviaria di riferimento, posta sulla linea Novara-Saronno, dista 4 km.