Corbetta

    
Provincia
Milano
CAP
20011

Il territorio del comune di Corbetta è inserito nel Parco Agricolo Sud di Milano ed è caratterizzato morfologicamente dall'ambiente pianeggiante tipico della pianura padana, adatto prevalentemente  a boschi o coltivazioni; nella zona troviamo infatti la tipica flora dell'area lombarda, con fitti boschi caratterizzati dalla presenza della robinia, dell'ontano, della betulla e dell'acero.

L’aspetto più caratteristico dell'ambiente circostante sono le risorgive. Esse un tempo avevano grande rilevanza economica per l'agricoltura, oggi invece costituiscono una delle attrazioni principali del Parco. Alcuni di questi fontanili purtroppo versano in cattive condizioni o sono asciutti, mentre altri come il fontanile di Castellazzo de' Stampi o quello di Soriano sono stati recentemente restaurati.

Numerose e caratteristiche sono poi le cascine, che costituiscono il principale patrimonio dell'architettura rurale del paese.

La maggior parte di esse è già compresa nel catasto teresiano 1760, ma la loro edificazione risale ad un periodo di poco precedente. Le principali cascine del territorio sono: Americana, Brambilla, Buscaglia, Cantalupa, Chiappana, Cucca, Leone Santi, Magentola, Malpaga, Malpiazza, Nuova, Pobbietta, Preloreto, Sacra Famiglia e Morlacca.

Storia

Corbetta fu edificata nel periodo celtico e rappresentò la tipica istituzione economico politica gallica; sotto la dominazione romana assunse il nome di Curia Picta e grazie alla politica di espansione si trasformò da struttura tribale a importante realtà commerciale.

Dal VI all’VIII secolo si alternarono sul territorio Goti, Longobardi e Franchi, questi ultimi scesero in Italia per aiutare il Papa contro il Re longobardo Desiderio e Curia Picta divenne di proprietà dell'arcivescovo di Milano Ariberto d'Intimiano sotto il nome di "castrum Sancti Ambrosii". Grazie al suo ruolo di capopieve, per secoli ha rappresentato un punto di forza religioso fondamentale per lo sviluppo del cristianesimo nell'area, proseguito in epoca moderna dal locale santuario, divenuto uno dei maggiori centri di fede mariana del magentino e dell'abbiatense.

Nel XII secolo Corbetta divenne il capoluogo della Burgaria, uno dei quattro contadi in cui era diviso il territorio di Milano, formato in gran parte da comuni. Nel 1154, progressivo svincolarsi dei comuni dall'impero costrinse Federico Barbarossa ad intervenire ponendo d'assedio Corbetta e gli altri comuni della campagna milanese (Rosate, Magenta, Abbiategrasso), distruggendo proprio il castello di Corbetta. Nel 1262 la città divenne possedimento Visconteo e fu di notevole importanza strategica almeno fino alla fine del 1600. A testimonianza di ciò sta il fatto il castello fu più volte luogo di riunioni e di insediamento di truppe. Questi anni videro l'alternarsi al potere della Francia e degli Sforza fino a che nel 1529 Milano passò nelle mani degli spagnoli con Carlo V.

Il dominio spagnolo durò fino al 1706 e nel 1714 Corbetta passò sotto il dominio austriaco. Questo periodo determinò la rinascita economica dei paese dovuta all'oculata politica amministrativa attuata dapprima da Carlo VI e successivamente da Maria Teresa.

In una delle battaglie decisive della seconda guerra di indipendenza  Corbetta rappresentò l'ultimo avamposto del comando austriaco agli ordini del generale Giulay..
Con l’unità d'Italia, Corbetta godeva di una vita economica discretamente attiva. Tra il 1809 e il 1830 viene costruito a Boffalora il ponte in muratura sul Ticino che assicurò il collegamento diretto tra Milano e Torino lungo la direttrice Milano-Magenta-Novara-Vercelli-Torino.

All'inizio del XX secolo si insediarono le prime industrie di una certa importanza con grandi conseguenze sia nella struttura demografica dei territorio che nella struttura urbanistica della città.

Collegamenti

E' facilmente raggiungibile anche mediante l'autostrada A4 Torino-Trieste, cui si accede dal casello di Arluno, distante soltanto 4 km. La stazione ferroviaria di riferimento, sulla linea Milano-Torino, si trova a soli 2 km.

Comune di Corbetta "Aerial Footage"