Castello Visconteo di Bereguardo

    
Tipologia luogo
Indirizzo
Via Castello 2 - 27021 - Bereguardo (PV)
Comune
Periodo Artistico Culturale
Rinascimento
Periodi Storici
Gli Sforza 1450-1535,I Visconti 1262-1450
 Uffici Comunali: 

Il Castello di Bereguardo, prima visconteo, poi sforzesco sorge al centro del paese, su un terrazzo naturale che si affaccia sul Ticino, circondato dai resti dell'antico fossato che traeva l'acqua dal vicino Naviglio. Originariamente era di pianta quadrata, ma la mancanza totale dell'ala nord l'ha trasformato in una struttura a forma di U. A differenza di altri castelli di quel periodo non possiede alcuna torre angolare. E' costruito in mattoni di cotto lombardo, con una grande e splendida bifora (attribuita al Bramante) sulla facciata sud.

Si pensa che Bereguardo tragga il suo nome dallo splendido panorama che si poteva ammirare dalla posizione sopraelevata del territorio dove sorse questa località: ''Bel regard'' in francese. Nel tempo l'esclamazione si contrasse in Bereguardo.

Nella prima metà del 1300, Luchino Visconti vi costruì un castello che faceva parte della lunga serie di fortificazioni che da Bellinzona, passando per Locarno, Arona e Angera costituivano il sistema difensivo occidentale della signoria milanese, rendendo di fatto impossibile per il nemico varcare il Ticino e penetrare nel cuore dello stato. Il Castello di Bereguardo, prima visconteo, poi sforzesco sorge al centro del paese, su un terrazzo naturale che si affaccia sul Ticino, circondato dai resti dell'antico fossato che traeva l'acqua dal vicino Naviglio.

Originariamente era di pianta quadrata, ma la mancanza totale dell'ala nord l'ha trasformato in una struttura a forma di U. A differenza di altri castelli di quel periodo non possiede alcuna torre angolare. E' costruito in mattoni di cotto lombardo, con una grande e splendida bifora (attribuita al Bramante) sulla facciata sud. Il portone di accesso una volta era ancora più grande, e sono visibili i resti della prima arcata. Ai lati dell'ingresso si possono osservare i resti del ponte levatoio. Col passare del tempo il castello di Bereguardo perde la sua finalità difensiva, viene ampliato e diventa sempre più una residenza di caccia e feste per il signore e la sua corte. I territori attraversati dal Ticino erano ricoperti da una foltissima foresta in cui vivevano, cinghiali, cervi, caprioli, daini e ogni genere di selvaggina.

Con Filippo Maria Visconti la funzione di residenza di vacanza del castello di Bereguardo prosegue: il terzo Duca di Milano dopo averlo ampliato, lo donò all'amante Agnese del Majno, dalla quale ebbe nel 1425 l'unica figlia Bianca Maria. Filippo Maria per arrivare in tempi brevi da Agnese, fece costruire un canale artificiale che da Bereguardo raggiungeva la darsena di Abbiategrasso collegandosi così al Naviglio Grande.

Dal 1470 per 20 anni il Castello e le terre annesse, divennero feudo dei Tolentini che costruirono il canale Ticinello chiamato poi roggia Tolentina e le cascine tolentine: cascina Grande, cascina Conca ecc.

Nel XVIII secolo divenne feudo degli Eleiizander. Successivamente il castello fu rimaneggiato e alterato fino a decadere miseramente. Dopo diversi passaggi di proprietà  venne acquisito dall'ingegnere milanese Giulio Pisa, il quale nel 1897 donò la struttura al comune di Bereguardo .

In data 10 Marzo 1897, a rogito del Dott. Tito Rosnati, Notaio in Milano, al suo n°1589 del Repertorio si trova l'atto di “Donazione del Castello di Bereguardo fatto dal Sig. Ing. Giulio Pisa al Comune di Bereguardo”. Questo l'incipit: «Regnando S.M. Umberto I, per grazia di Dio e per volontà della Nazione Re d'Italia. L'anno mille ottocento novantasette, 1897, il giorno dieci, 10, del mese di marzo. In Milano, nella casa d'abitazione del Sig. Ing. Giulio Pisa posta in via Palestro, 2, il Sig. Ing. Giulio Pisa volendo dare una prova del suo interessamento al comune di Bereguardo di cui è uno dei principali proprietari si determinò di fare donazione irrevocabile al comune stesso dell'infradetto Caseggiato costituente l'antico Castello detto di Bereguardo .

Il Comune ancora oggi ne è proprietario. Dal 1980 sono cominciate le opere di risanamento condotte dagli architetti Rizzini e Carminati. Attualmente nel castello hanno sede gli uffici comunali.  Dal 1926 si tiene a Bereguardo in occasione della ricorrenza del patrono San Zeno, una grande fiera agricola e di merci dal 2 al 5 ottobre . Nel corso della manifestazione il castello ospita varie mostre . Il palio delle contrade, corsa degli asini, sfilate in costume, fuochi d'artificio e molte altre attività.