Anello delle Streghe

    
Percorso di interesse
Ideale per:
Cicloturismo, Mountain Bike
Lunghezza
9 km
Fondo
Sterrato, Sentiero
Difficoltà a piedi
Pochi dislivelli, fondo misto (asfalto, sterrato)
Difficoltà in bici
Adatto a mountain bike, senza esperienza
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Il percorso parte in prossimità della Centrale Elettrica di Vigevano e si snoda tra le campagne ed i boschi che costeggiano il fiume Ticino sulla sponda destra del Parco del Ticino lombardo. E' un percorso molto vario e interessante dal punto di vista naturalistico.

Parcheggiamo la macchina o di fianco alla Centrale Elettrica di Vigevano oppure vicino all'ingresso della trattoria Bellavista. Volgendo le spalle alla trattoria imbocchiamo la strada davanti a noi e poi giriamo all'incrocio a destra, su di una stretta strada asfaltata, costeggiata da abitazioni private e alberi.

Proseguiamo tenendoci sulla destra fino ad attraversare il ponte che passa sul Canale Conti e giriamo subito a sinistra sul sentiero  che lo costeggia.

Proseguiamo lungo il canale, fiancheggiando la Valle del Ticino che si apre a parecchie decine di metri sotto di noi.

Lungo il percorso troveremo due deviazioni, una che sale a sinistra, in direzione del Mulino di Mora Bassa ed uno sterrato sulla destra che scende verso il Ticino. Superiamole entrambe e proseguiamo fino ad incontrare un bivio, con una strada sterrata che scende sulla destra.

L'incrocio è riconoscibile poiché bisogna attraversare una piccola recinzione che impedisce il passaggio di mezzi a motore e un tabellone segnaletico del  Parco del Ticino.

La strada sterrata scende abbastanza ripida nel bosco sottostante, e dopo una stretta curva si apre sui campi coltivati. Proseguendo  in piano sul rettilineo, dopo poche decine di metri svoltiamo a sinistra seguendo le indicazioni del sentiero V4 - Anello delle streghe. Da qui in poi il sentiero è ben segnalto.

Il paesaggio cambia rapidamente,  i campi coltivati cedono il passo al bosco.

Continuiamo a seguire la strada sterrata e in prossimità di un tabellone informativo del Parco, giriamo a destra (qui troverete anche  le indicazioni del percorso V 4),  imboccando  un sentiero che costeggia il Ramo delle Streghe, ramo secondario del Ticino, conosciuto in particolare dai pescatori per le sue acque basse e ricche di pesci, dove risiedono diverse specie di piante acquatiche (come la Ninfea, il Ranuncolo d'acqua e l'Iris giallo) e di anfibi e rettili.

Ad un certo punto la strada esce dal bosco e si apre su un altra zona di campi coltivati, all'incrocio a t svoltiamo a destra, percorriamo un rettilineo ed all'incrocio successivo andiamo ancora  a destra in prossimità di una cascina. (anche qui si trova la segnaletica)

Qui il bosco si rinfittisce e la strada si riavvicina al Ramo delle streghe, seguiamo sempre il sentiero principale, passando sopra un ponticello di legno dove in alcune stagioni potremmo trovare un piccolo guado e dopo alcuni minuti di tragitto si esce dal bosco, trovandosi ai piedi di Villa Reale, frazione di Cassolnovo. Prendiamo la strada che sale verso il paese e all'incrocio con il Canale Sforzesco giriamo a sinistra e costeggiamolo fino ad arrivare nuovamente all'incrocio col canale Conti.

Curiosità

Si narra che una notte di luna piena, un sabato, alcune donne, si incontrarono proprio in questo luogo per eseguire un rito di purificazione verso una delle loro compagne, affetta da una strana forma di possessione...

Pronte a inneggiar gli antichi testi, ancora scritti dai celti, le donne, illuminate solo dalla luna, si ritrovarono a dover combattere il demonio stesso...

La donna posseduta si trasformò in un enorme alga, che prese con se tutte le altre donne, portandole sul fondo del ramo del fiume, e affogandole...Leggenda... si, decisamente... ma ancora oggi una gran parte del ramo delle streghe è coperto da alghe che sembrano capelli di donna... proprio a ricordare quella fantomatica notte di luna piena, ove un rito si trasformò in un pluri-omicidio.

Fonte: Storiedilomellina.blogspot.it

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