Abbazia di Morimondo

    
Tipologia luogo
Indirizzo
Piazza S. Bernardo 1, 20081 Morimondo MI
Comune
Periodi Storici
Il Basso Medioevo 1000-1492

L'Abbazia di Morimondo si trova a pochi chilometri di distanza dalla città di Abbiategrasso, in una della vallate che di aprono sul fiume Ticino. Se volete passare una giornata, tra bellezze artistiche e naturali, è il luogo ideale.

L'edificio abbaziale con la sua imponenza, il monastero con i suoi chiostri, i localini dove gustare piatti tipici della cucina lombarda, sparsi tra le vie del paese che la circonda, la vallata del Ticino che si estende rigogliosa ai piedi del complesso e da cui si diramano diversi sentieri, la rendono un posto magico e fuori dal tempo.

Un pò di storia

L'abbazia venne fondata nel 1134, da un gruppo di monaci provenienti dalla casa madre di Morimond in Francia, che scelsero il luogo sia per via della sua posizione elevata rispetto alla valle che per la ricchezza delle acque e la fertilità del territorio.

Maestoso ed elegante edificio, per la sua realizzazione vennero utilizzati mattoni in argilla, prodotti in una fornace costruita dai monaci stessi, poiché nella zona non esistevano cave di pietra e per l'esigenza di utilizzare materiali che si confacessero alla scelta di povertà dell'ordine.

A differenza degli edifici cistercensi tradizionali e benedettini è costruita su quattro livelli  ben visibili sul lato orientale e si trova edificata su un avvallamento.

La sua costruzione venne interrotta più volte, a causa dei numerosi saccheggi che subì la comunità monastica, prima dalle truppe tedesche nel 1161, poi nel 1237 ad opera dei pavesi. Venne terminata solo nel 1296.

Intorno al 1500 venne ricostruito il chiostro, eseguito il rifacimento del portale della sacrestia, e realizzati l'affresco della "Madonna col Bambino" attribuito al Luini del 1515 ed il coro ligneo del 1522


La chiesa

Quarta fondazione italiana e prima in Lombardia, si presenta diversamente da tutte le altre edificazioni cistercensi del XII secolo, con un maggior slancio dato dalle navate con volte a ogiva, secondo il nascente stile gotico.

All’esterno la chiesa di Morimondo presenta uno stile tipicamente cistercense con contorni netti e geometrici, particolarmente accentuati nella forma rettangolare dell’abside. Essi permettono di individuare la distribuzione delle navate, la pianta a croce latina e nel transetto le due cappelle per braccio.

All'incrocio del transetto con la navata centrale si trova un tiburio ottagonale. La torre campanaria, secondo la regola cistercense, conteneva una sola campana, la cui corda pendeva attraverso un foro della volta, nell'antico coro dei monaci collocato al centro della chiesa.

La facciata è sporgente nella parte alta al di sopra del tetto, con caratteristiche finestre, che danno un senso di leggerezza ed eleganza per il contrasto tra il colore del cielo e il rosso dei mattoni. In alto, è decorata da bacini ceramici policromi disposti a forma di croce, con iscrizioni in arabo e da archetti pensili. Questi motivi, forse a  simboleggiare la comunione dei santi, erano tra i più caratteristici dell’architettura lombarda del tempo. 

L’interno, con la totale mancanza di decorazioni, l'armonia delle proporzioni, l'eleganza nelle opere murarie nonostante la povertà dei materiali, denuncia sia l'essenzialità tipica delle costruzioni cistercensi che una chiara influenza gotica, nell’elevazione, nell’uso della volta a crociera e dell’arco a sesto acuto, le quali si combinano con archi a tutto sesto e possenti colonne documentando il persistere di un legame con la tradizione romanica.

Le navate sono divise da colonne di forma diversa sopra le quali si trovano colonnette che appoggiano su capitelli di pietra chiara.

La parte absidale è stata sopraelevata per volere di San Carlo, poco dopo la visita pastorale del 1573, poi è stata ulteriormente decorata nel Settecento e quindi non è più corrispondente al disegno originario.

Come opere d’arte troviamo il coro ligneo,  l'acquasantiera formata dall‘originario lavabo del chiostro del secolo tredicesimo - quattordicesimo e, in una nicchia sempre a destra, il crocifisso ligneo da datarsi alla seconda metà del secolo quindicesimo, attribuibile forse a un maestro toscano.

Morimondo prima di Morimondo
L'Abbazia dall'alto